
Problemi ecologici:
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Carenza d’acqua: Consumare 12 – 15 litri ogni volta che si tira lo sciacquone è già
un nonsenso in città, figurarsi in montagna. C’è poi in caso dei rifugi apicali, quelli posti in prossimità delle vette che non sono assolutamente in grado di reperire
l’acqua, se non pompandola dal basso. Uno spreco enorme.
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Reflui: I rifugi sono grandi inquinatori: i reflui, dopo un breve e poco efficiente
passaggio nelle vasche settiche o vasche Imhoff, vanno ad inquinare la falda già
dall’origine. Non c’è fitoterapia o dilavamento superficiale che possano contrastare
efficacemente questo disastro ambientale. Con riferimento ai rifugi apicali, c’è pure il rischio che i reflui vadano ad inquinare la stessa acqua con cui si approvvigionano.
Problemi sanitari:
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La promiscuità nei bagni del rifugio, facilita la diffusione di tante patologie, Covid19 compreso che, non dimentichiamolo, non passerà mai. Ma non è certo la patologia più pericolosa. Non si può certo pretendere che il rifugista passi tutto il giorno a pulire e sanificare i gabinetti. Non è solo una questione di Covid19. I virus e batteri che infestano il WC sono decine di tipologie.
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Le turche non sono una soluzione perché gli anziani faticano ad usarle, ma
soprattutto a rialzarsi. Per farlo devono appoggiare le mani sul pavimento
sporchissimo o sulla turca stessa. Alla faccia dell’igiene. E della sanità. Inoltre sono
sempre, sistematicamente sporche e puzzolenti.
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Lo sciacquone genera aerosol che diffonde gli stessi virus e batteri che vivono nel WC (Streptococco, Stafilococco, Shigella, Epatite A, Eschirichia Coli, Norovirus, ecc… ) e li diffonde su di noi (in particolare apparato respiratorio) e sulle superfici del bagno.
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Lo scopino è un ricettacolo di virus e batteri. Ed è una schifezza conclamata.
Problemi igienici:
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WC sporchi: Nei rifugi passa una gran quantità di gente ed i WC sono sempre sporchi. Non si può pretendere che il gestore passi continuamente a pulirli.
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Puzza: Un effetto immediato della mancanza d’igiene è la puzza, che specialmente d’inverno si spande per tutto il rifugio.
A volte, per ovviare alla puzza i WC vengono collocati all’esterno. Se farà
freddo gli utenti se ne faranno una ragione. Se poi la pelle delle natiche rimarrà
attaccata alla seduta, pure
Problemi strutturali:
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E se volessimo aggiungere uno o più WC in camerata o privati?
AmicoWC non consuma acqua. Problema risolto.
AmicoWC non genera reflui. Genera escrementi e urina impacchettati che
potrebbero essere portati a valle con lo stesso mezzo che porta viveri e altro al rifugio, per poi smaltiti. La norma dice che un essere umano evacua 106 grammi al giorno.
Quand’anche evacuassero in cento stiamo parlando di 10 kg. Non mi pare un problema. Sarebbe possibile anche uno smaltimento in loco con la lombricoltura.
AmicoWC è sempre microbiologicamente puro, quindi la diffusione di patologie per
suo tramite è impossibile.
L’altezza di AmicoWC, identica a quella del WC di casa, non crea problemi agli anziani, come succede con le turche. E AmicoWC non genera odore.
Non c’è sciacquone: Problema risolto.
Non c’è scopino: Problema risolto
Amico WC è sempre pulito perché si auto-igienizza ad ogni servizio.
Anche con una minima ventilazione,
non c’è puzza.
AmicoWC per le installazioni all’esterno, prevede tavolette riscaldate.
Con AmicoWC non c’è problema; aggiungere o togliere un AmicoWC è semplicissimo.
RIFUGI
AmicoWC è stato espressamente ideato per risolvere le tante problematiche dei WC dei rifugi che soffrono di grandi problemi di igiene, di sanità e di ecologia.
Solo successivamente si è pensato ad altre applicazioni.
PERCHE’ E’ STATO IDEATO PER I RIFUGI?
PERCHE’ I RIFUGI SONO GRANDI INQUINATORI!
I rifugi consumano la nostra acqua più incontaminata irragionevolmente per alimentare gli sciacquoni, scaricano i reflui sui nostri nevai, sui nostri ghiacciai, nella nostra falda dove l’acqua è più pura, cristallina, salubre. E tutto questo negli ultimi territori che vorremmo mantenere incorrotti e per raggiungere i quali la gente si sorbisce ore di camminate nell’illusione di allontanarsi dall’inquinamento della città, per cercare l’aria pura e l’acqua incontaminata (??) delle sorgenti.
Poi si arriva nel rifugio, col rifugista incazzato con gli escursionisti perché continuano a riprenderlo dicendo che i bagni sono sporchi, e sono gli escursionisti stessi, per paura di infettarsi, che la fanno fuori dal vaso, lordando dappertutto per evitare di beccarsi le più svariate patologie. E si incazzano col rifugista fino a quando questo chiude i bagni e gli dice “Arrangiatevi, io non posso fare la balia a voi” . Un cane che si morde la coda.
MA PER FORTUNA ESISTE AmicoWC ED E’ COMUNQUE INCREDIBILE COME
AmicoWC APPLICATO AI RIFUGI RISOLVA OGNI PROBLEMA.
ECOLOGICO, IGIENICO E SANITARIO!
Quanto sia sentito il problema è facile da dimostrare. Se in Svizzera hanno ritenuto necessario spendere 400.000 franchi per le toilette del rifugio Hollandia, un motivo ci sarà. E l’articolo lo spiega diffusamente.
L’hanno realizzata decidendo in tempi brevissimi.
AmicoWC risolverà ogni problema. Le caratteristiche e la funzionalità sono descritte
nell’apposito reparto. La caratteristica della seduta riscaldata a richiesta, è specifica per i
rifugi e per i campi da sci, perché oltre che nei rifugi, AmicoWC, opportunamente cabinato,
si potrà collocare anche all’esterno ed in questo caso la seduta riscaldata sarà veramente
una goduria.
Quindi, concludendo tutto si risolve, niente spreco d’acqua, rifugisti ed escursionisti
contenti, niente puzze, igiene e salute garantite. Un paradiso!
E INVECE NO, PERCHE’ QUESTO PROGETTO VIENE OSTEGGIATO E NON
RIUSCIRA’ A VEDERE LA LUCE SE NOI TUTTI STIAMO A GUARDARE E NON
FACCIAMO NIENTE.